E a fare da cornice a questo scenario:

• Decine di discariche incontrollate disseminate in tutto il territorio.

Collocazione selvaggia di antenne di telefonia mobile.

Attraversamento massiccio di linee di alta tensione dell’ENEL.

Scarso interesse delle autorità nell’eseguire controlli mirati alla tutela dell’ambiente e della salute del cittadino.

L'indagine epidemiologica del 1997, a cura dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale, ha rilevato una incidenza preoccupante, e nettamente al di sopra della media, di gravi patologie.
A distanza di quasi dieci anni la situazione non può essere che peggiorata.
Oltre 50 medici di zona seriamente preoccupati per l'emergenza sanitaria locale, si stanno mobilitando, eppure c'è chi si ostina a voler disseminare nel territorio insediamenti ad alto impatto ambientale.
Invece di bonificare l'area del parco naturale
(unico potenziale polmone per la città), che ospita la ventennale discarica dll'Inviolata, si discute ancora la realizzazione nel sito di un'impianto di preselezione dei rifiuti solidi urbani della capacità di 190.000 tonnellate annue. Si rinuncia cosi alla raccolta differenziata l'unico sistema che possa ridurre e contenere l'impatto ambientale de rifiuti solidi urbani.

"Terra di Nessuno" o terra di pochi?