Venerdi 28 luglio 2006
di ELENA CERAVOLO - IL MESSAGGERO
Il
rapporto della Provincia conferma l’emergenza ma
rileva altre fonti di inquinamento più gravi delle
auto
Non sarebbe il traffico il maggiore responsabile dell'eccessiva
presenza di polveri sottili nell'aria di Guidonia, tanto
che in centro i valori più alti sono stati registrati
spesso nelle ore notturne. Il dato emerge da uno studio
- effettuato dalla Provincia sul territorio con l'ausilio
di due centraline mobili - che in conclusione invita «l'amministrazione
comunale a tenere costantemente sotto controllo i vari
aspetti del problema e a prevedere sin da subito interventi
mirati» sottolineando che «è importante
tenere conto delle diverse sorgenti di emissione presenti
sul territorio: non solo il traffico, ma anche le attività
produttive ed industriali». Le centraline, attive
da metà gennaio a metà aprile scorsi, sono
state così organizzate: una è rimasta per
tutto il tempo in centro, mentre l'altra ha fatto tappe
di un mese nelle zone di Montecelio, Villanova e Setteville.
L'esito è stato comunicato nei giorni scorsi. «I
risultati di questo studio - spiega la relazione elaborata
dal Servizio tutela aria ed energia dell'assessorato provinciale
all'Ambiente - hanno evidenziato che i parametri ambientali
più critici per il centro di Guidonia sono il biossido
di azoto e le polveri sottili che in quattro mesi di monitoraggio
hanno superato 14 e 25 volte i rispettivi valori limite
a fronte dei 18 e 35 superamenti massimi previsti per
un anno civile dalla normativa vigente. Gli episodi acuti
sono stati riscontrati in un ben determinato periodo con
picchi massimi nelle ore notturne per cui essi sono senz'altro
da attribuire ad emissioni diverse dal traffico autoveicolare».
«Le polveri sottili - continuano le conclusioni
- hanno superato in un mese di monitoraggio il valore
limite anche nell'area di Villanova con livelli di concentrazione
nel corso della giornata costantemente prossime al limite
per cui anche in questo caso il fenomeno è probabilmente
da attribuire alle emissioni diffuse da attività
produttive locali».
Più tranquilla la situazione di Montecelio e Setteville:
nessuno sforamento da Pm 10 nel primo caso ed uno solo
nel secondo. Tre sono, in conclusione, secondo gli espertia,
gli aspetti più significativi della complessa situazione:
«Un inquinamento atmosferico diffuso derivante dalle
emissioni del traffico autoveicolare che interessa tutti
i centri a più alta densità abitativa; fenomeni
di trasporto di biossido di azoto e Pm10 in condizioni
di stabilità atmosferica nell'area del centro di
Guidonia attribuibili non al traffico bensì ad
emissioni localizzate; un inquinamento nell'area di Villanova
superiore o prossimo al valore limite dovuto al traffico
autoveicolare e soprattutto ad emissioni diffuse di attività
produttive locali».
«Un'opera ben fatta - è il commento allo
studio dell'assessore comunale alla Qualità dell'aria,
Giovanni Polucci - che dà già indicazioni
di lavoro su come procedere. Va però completata
raffrontando e incrociando i dati emersi con le emissioni
industriali e con i rilevamenti Arpa. Mi aspetto dunque
l'integrazione di questo studio per poter illustrare il
tutto alla cittadinanza in un convegno che questo assessorato
organizzerà per fine settembre. Illustreremo lo
studio completo e le ipotesi di lavoro».
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Qualche Link utile per conoscere meglio le Polveri Killer:
http://www.liberiamolaria.it/
Per
chi voglia approfondire l'argomento "polveri sottili",
consigliamo questo report redatto dal CEPA/FPAC
(Canadian Environmental Protection Act/Federal-Provincial
Advirsory Committee) che tratta per esteso delle caratteristiche
fisico-chimiche del particolato atmosferico, del suo impatto
sulla salute e sull'ambiente, ecc.. (IN
LINGUA INGLESE)
o visitare la nostra sezione Documenti
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