Sabato 15 luglio 2006
di ELENA CERAVOLO - IL MESSAGGERO
Legambiente:
«Il problema non è legato solo al traffico».
Il sindaco: «Stiamo varando interventi globali»
«Ora è dimostrato: il blocco dei mezzi inquinanti
nel centro di Guidonia non contribuisce a migliorare la
qualità dell'aria: i livelli di polveri sottili
rimangono stazionari». Così il circolo Legambiente
di Guidonia giudica «non efficace» il blocco
del traffico, disposto dal sindaco l'11 luglio dalle 10
alle 19. La prova - dicono gli ambientalisti - sta nei
rilevamenti della centralina dell'Arpa: i valori di Pm10
registrati nella giornata di stop ai mezzi inquinanti
hanno toccato i 41 microgrammi per metro cubo d'aria (il
limite massimo tollerato dalla normativa è di 50),
lo stesso valore del giorno prima.
«E' la dimostrazione - dice Stefano Roggi, presidente
di Legambiente - che i gas di scarico delle auto incidono
poco sulla situazione generale. Quel tipo di blocco, poi,
ha tutta l'apparenza di un bluff: l'area circoscritta
è quella intorno alla centralina, cioè poche
strade del centro di Guidonia. Il divieto, inoltre, riguardava
solo i mezzi non catalizzati che ormai sono pochi. Alla
fine il traffico scorreva più o meno come negli
altri giorni. Un'operazione di questo tipo che voglia
davvero essere seria dovrebbe essere più restrittiva
e poi concentrata su tutti i punti nevralgici della città
che ha nove circoscrizioni, ognuna delle quali ha le caratteristiche
di una piccola cittadina». Insomma gli stop alle
auto per gli ambientalisti sono solo «palliativi
che non vanno a toccare i problemi veri di Guidonia che
ha una situazione ambientale tra le più allarmanti
d'Italia». Ad oggi le polveri sottili sono schizzate
sopra i livelli di guardia per 48 volte nel solo 2006,
andando ben oltre i 35 sforamenti tollerati dalla normativa
europea.
Non meno allarmanti i dati dell'anno precedente: dall'
8 settembre (data in cui è entrata in funzione
la centralina Arpa) al 31 dicembre i superamenti sono
stati 25. «Ben vengano i suggerimenti e le critiche
- sostiene dal canto suo il sindaco Filippo Lippiello
-, ma è innegabile che questa amministrazione è
la prima a farsi carico del problema. Siamo già
al terzo blocco del traffico. Prendere questi provvedimenti
significa anche dare un segnale di "cultura ambientale"
ai cittadini, portare il problema per la prima volta nei
programmi amministrativi. Siamo gli unici nell'area a
porci un problema che certamente non riguarda solo Guidonia,
ma anche Tivoli e Fonte Nuova».
Un blocco del traffico più omogeneo su tutta la
città? «Impossibile - spiega Lippiello -
abbiamo delimitato l'area più vasta possibile in
relazione al numero dei vigili disponibili. Per fare un
lavoro più capillare ne occorrerebbero almeno cento
in strada, quando la polizia municipale ne conta in tutto
61. Il ragionamento, invece, deve essere concentrato su
interventi strutturali che, però, hanno bisogno
di tempo. Abbiamo già chiuso al traffico dei mezzi
pesanti i centri abitati di Villanova e Villalba con un
provvedimento che era in ballo senza che nessuno sia mai
riuscito ad attuarlo prima, stiamo varando alcune pedonalizzazioni
e abbiamo progettato gli impianti fotovoltaici sulle scuole».
Intanto si discute dell’istituzione di una commissione
allargata a Provincia e Regione capace di elaborare programmi
congiunti.
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Qualche Link utile per conoscere meglio le Polveri Killer:
http://www.liberiamolaria.it/
Per
chi voglia approfondire l'argomento "polveri sottili",
consigliamo questo report redatto dal CEPA/FPAC
(Canadian Environmental Protection Act/Federal-Provincial
Advirsory Committee) che tratta per esteso delle caratteristiche
fisico-chimiche del particolato atmosferico, del suo impatto
sulla salute e sull'ambiente, ecc.. (IN
LINGUA INGLESE)
o visitare la nostra sezione Documenti
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