Lunedì 3 luglio 2006
di ANDREA GALASSO - IL TEMPO
ORMAI è un dato di fatto, il livello di inquinamento
di Guidonia Montecelio supera quello di metropoli come
Roma o Milano. Ed è allarme record. Il limite di
polveri sottili è stato superato già di
45 volte dall'inizio dell'anno. Un record assoluto con
4 sforamenti consecutivi concentrati negli ultimi giorni
di giugno, dal 26 al 29, senza sosta. L'ennesima crisi
per quella che è sempre stata chiamata la città
dell'aria . Dall'inizio dell'anno è stato un vero
calvario: 20 superamenti del limite consentito a gennaio,
10 a febbraio, 5 a marzo, 2 ad aprile, uno a maggio e
infine, quando la situazione sembra essersi finalmente
stabilizzata, ecco gli altri 4 consecutivi. La citta dell'aria
dunque ha già sforato di ben dieci volte il tetto
ultimo previsto dalla legge nazionale in materia. Un decreto
che prevede uno sforamento massimo di 35 giorni in un
solo anno. Ed è passata appena la prima metà
dell'anno. Un caso limite se si pensa che, ai 45 giorni
del primo semestre del 2006 in cui la qualità dell'aria
di Guidonia Montecelio ha presentato un livello di PM10,
il famigerato materiale particolato, oltre i 50 microgrammi
per metro cubo, vanno aggiunti anche i 25 registrati da
settembre a dicembre 2005. A nulla sono dunque valsi gli
allarmi lanciati lo scorso aprile, dopo il precedente
record di 38 sforamenti, da parte degli ambientalisti.
A nulla sono valsi, fino ad oggi gli incontri effettuati
con l'amministrazione comunale. «La situazione peggiore
è quella vissuta dai nostri bambini - spiega Stefano
Roggi, presidente del circolo Legambiente di Guidonia
- che continuano a fare da filtro in quanto più
bassi per statura e per la loro respirazione più
frequente. Addirittura tre volte superiore a noi adulti.
Legambiente si è sempre dimostrata propositiva
e con spirito di collaborazione. Abbiamo avuto più
incontri con il sindaco, con l'assessore all'ambiente
e con quello alla qualità dell'aria. Abbiamo avuto
molte promesse però non ci sono stati interventi
incisivi. Dopo la scorsa giunta ecco una nuova delusione».
La situazione così ha raggiunto la criticità
degli ultimi giorni, arrivando ad un tasso di inquinamento
e un livello di allarme davvero preoccupante. E gli attivisti
di Legambiente scendono sul piede di guerra. «Prenderemo
iniziative politiche e legali - fanno sapere ancora dal
circolo - nel corso degli ultimi due anni avevamo lanciato
più volte l'allarme aria, affermavamo che a Guidonia
si respirava una gran quantità di polveri sottili
e siamo stati definiti come delle Cassandre pronte a profetizzare
catastrofi. Abbiamo chiesto l'installazione di ulteriori
centraline di monitoraggio della qualità dell'aria
e l'adeguamento di quella esistente. Eppure oggi siamo
in queste condizioni, alla faccia delle normative previste
nel Decreto del Ministero dell'Ambiente». Con questo
clima dunque si fa sempre più concreta la possibilità
del blocco domenicale del traffico. Gli stop alla circolazione
delle auto, secondo le indicazioni del primo cittadino
di Guidonia Montecelio, Filippo Lippiello, potrebbero
diventare permanenti, con un blocco costante nel centro
e la pedonalizzazione di piazza Matteotti e del tratto
urbano di via Roma che va dal piazzale dell'aeroporto
a via dell'Unione. «Dal mese in corso - fanno sapere
da Palazzo Matteotti - partirà la sperimentazione
di determinati blocchi alla circolazione e per metà
mese la Giunta preparerà un piano di pedonalizzazione
per il nucleo centrale della città di fondazione».
Misure che potrebbero anche non bastare, date le caratteristiche
del territorio della città. Sono tante infatti
le caratteristiche a rischio per quello che ormai è
il secondo comune del Lazio per numero di abitanti: un'industrializzazione
tra le maggiori del Lazio, la presenza di una grossa discarica
sul territorio comunale, un sistema viario percorso quotidianamente
da circa 850 mezzi pesanti e il confine con l'area industriale
maggiore di una metropoli come Roma e la dislocazione
di gran parte del territorio comunale sotto il livello
del mare, rendono la «città dell'aria»
la terza zona più inquinata della regione.
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Qualche Link utile per conoscere meglio le Polveri Killer:
http://www.liberiamolaria.it/
Per
chi voglia approfondire l'argomento "polveri sottili",
consigliamo questo report redatto dal CEPA/FPAC
(Canadian Environmental Protection Act/Federal-Provincial
Advirsory Committee) che tratta per esteso delle caratteristiche
fisico-chimiche del particolato atmosferico, del suo impatto
sulla salute e sull'ambiente, ecc.. (IN
LINGUA INGLESE)
o visitare la nostra sezione Documenti
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