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Guidonia, Smog da record

Tra il 26 e il 29 giugno sforati per ben 4 volte i limiti consentiti dalla legge per il livello delle Pm10

Lunedì 3 luglio 2006

di ANDREA GALASSO - IL TEMPO

ORMAI è un dato di fatto, il livello di inquinamento di Guidonia Montecelio supera quello di metropoli come Roma o Milano. Ed è allarme record. Il limite di polveri sottili è stato superato già di 45 volte dall'inizio dell'anno. Un record assoluto con 4 sforamenti consecutivi concentrati negli ultimi giorni di giugno, dal 26 al 29, senza sosta. L'ennesima crisi per quella che è sempre stata chiamata la città dell'aria . Dall'inizio dell'anno è stato un vero calvario: 20 superamenti del limite consentito a gennaio, 10 a febbraio, 5 a marzo, 2 ad aprile, uno a maggio e infine, quando la situazione sembra essersi finalmente stabilizzata, ecco gli altri 4 consecutivi. La citta dell'aria dunque ha già sforato di ben dieci volte il tetto ultimo previsto dalla legge nazionale in materia. Un decreto che prevede uno sforamento massimo di 35 giorni in un solo anno. Ed è passata appena la prima metà dell'anno. Un caso limite se si pensa che, ai 45 giorni del primo semestre del 2006 in cui la qualità dell'aria di Guidonia Montecelio ha presentato un livello di PM10, il famigerato materiale particolato, oltre i 50 microgrammi per metro cubo, vanno aggiunti anche i 25 registrati da settembre a dicembre 2005. A nulla sono dunque valsi gli allarmi lanciati lo scorso aprile, dopo il precedente record di 38 sforamenti, da parte degli ambientalisti. A nulla sono valsi, fino ad oggi gli incontri effettuati con l'amministrazione comunale. «La situazione peggiore è quella vissuta dai nostri bambini - spiega Stefano Roggi, presidente del circolo Legambiente di Guidonia - che continuano a fare da filtro in quanto più bassi per statura e per la loro respirazione più frequente. Addirittura tre volte superiore a noi adulti. Legambiente si è sempre dimostrata propositiva e con spirito di collaborazione. Abbiamo avuto più incontri con il sindaco, con l'assessore all'ambiente e con quello alla qualità dell'aria. Abbiamo avuto molte promesse però non ci sono stati interventi incisivi. Dopo la scorsa giunta ecco una nuova delusione». La situazione così ha raggiunto la criticità degli ultimi giorni, arrivando ad un tasso di inquinamento e un livello di allarme davvero preoccupante. E gli attivisti di Legambiente scendono sul piede di guerra. «Prenderemo iniziative politiche e legali - fanno sapere ancora dal circolo - nel corso degli ultimi due anni avevamo lanciato più volte l'allarme aria, affermavamo che a Guidonia si respirava una gran quantità di polveri sottili e siamo stati definiti come delle Cassandre pronte a profetizzare catastrofi. Abbiamo chiesto l'installazione di ulteriori centraline di monitoraggio della qualità dell'aria e l'adeguamento di quella esistente. Eppure oggi siamo in queste condizioni, alla faccia delle normative previste nel Decreto del Ministero dell'Ambiente». Con questo clima dunque si fa sempre più concreta la possibilità del blocco domenicale del traffico. Gli stop alla circolazione delle auto, secondo le indicazioni del primo cittadino di Guidonia Montecelio, Filippo Lippiello, potrebbero diventare permanenti, con un blocco costante nel centro e la pedonalizzazione di piazza Matteotti e del tratto urbano di via Roma che va dal piazzale dell'aeroporto a via dell'Unione. «Dal mese in corso - fanno sapere da Palazzo Matteotti - partirà la sperimentazione di determinati blocchi alla circolazione e per metà mese la Giunta preparerà un piano di pedonalizzazione per il nucleo centrale della città di fondazione». Misure che potrebbero anche non bastare, date le caratteristiche del territorio della città. Sono tante infatti le caratteristiche a rischio per quello che ormai è il secondo comune del Lazio per numero di abitanti: un'industrializzazione tra le maggiori del Lazio, la presenza di una grossa discarica sul territorio comunale, un sistema viario percorso quotidianamente da circa 850 mezzi pesanti e il confine con l'area industriale maggiore di una metropoli come Roma e la dislocazione di gran parte del territorio comunale sotto il livello del mare, rendono la «città dell'aria» la terza zona più inquinata della regione.
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Qualche Link utile per conoscere meglio le Polveri Killer:

http://www.liberiamolaria.it/

Per chi voglia approfondire l'argomento "polveri sottili", consigliamo questo report redatto dal CEPA/FPAC (Canadian Environmental Protection Act/Federal-Provincial Advirsory Committee) che tratta per esteso delle caratteristiche fisico-chimiche del particolato atmosferico, del suo impatto sulla salute e sull'ambiente, ecc.. (IN LINGUA INGLESE)

o visitare la nostra sezione Documenti
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