Martedì 20 Dicembre 2005
Due centraline controlleranno l’inquinamento
a piazza Barbieri a Montecelio, Villanova e Setteville
di ELENA CERAVOLO
Sarà
avviata una nuova e approfondita campagna di indagine
sull'aria di Guidonia dopo l'allarme polveri sottili scattato
nei mesi scorsi: la centralina installata dall'Arpa Lazio
il cinque settembre ha registrato superamenti dei limiti
di legge per ben venti volte nell'arco di tre mesi. Le
nuove indagini, grazie a due centraline mobili fornite
dalla Provincia di Roma, scatteranno a metà gennaio
e si protrarranno per i tre mesi successivi.
Pronto anche il piano d'azione: «Le due unità,
complete a differenza di quella dell'Arpa che misura solo
le polveri Pm10 - ha spiegato l'assessore comunale alla
Tutela ambientale, Giovanni Polucci - saranno così
organizzate: la prima rimarrà per tutti i tre mesi
in piazza Barbieri, a Guidonia centro, mentre l'altra
toccherà a turno, con posizionamenti fissi di un
mese, le circoscrizioni di Montecelio, Villanova e Setteville».
Le centraline provinciali saranno in grado di fornire
dati sulla presenza nell'aria, non solo di Pm10 (polveri
sottili del diametro di dieci micron), ma anche delle
più pericolose Pm 2.5, su benzene, ossido di carbonio,
ossidi di azoto e residui carboniosi.
«I dati - aggiunge l'assessore Polucci - saranno
poi messi in relazione con le condizioni del tempo, che
ci saranno fornite giorno per giorno dal servizio meteo
dell'aeroporto di Guidonia». Durante i tre mesi
di indagine, inoltre, saranno effettuate alcune prove
di blocco del traffico per valutare l'incidenza sul fenomeno
dei tubi di scarico delle auto.
«Vorremmo - si auspica l'assessore Polucci - che
da questa campagna di indagine nasca un gruppo di lavoro
tra Comune, Arpa e Asl RmG, che possa disporre anche dei
dati raccolti dal "Servizio Tutela Aria ed Energia"
della Provincia circa la conformità delle emissioni
degli stabilimenti industriali del territorio alle norme
vigenti. Così sarà possibili verificare
in loco come e quanto le emissioni industriali contribuiscano
alla formazione dei valori complessivi».
Ma il circolo di Legambiente Guidonia, che per primo il
mese scorso ha reso noti i dati delle polveri sottili,
chiede interventi operativi e concreti subito: «Non
è più tempo di tergiversare e rinviare il
problema ad un futuro incerto - sollecitano gli ambientalisti
- Il tema lo abbiamo sollevato già da due anni
e non vediamo novità operative. Ora è necessaria
un'indagine per stabilire quali siano le fonti del Pm10
a Guidonia? Cosa già fatta, visto che nella delibera
regionale di due anni fa, che illustra il risultato di
un monitoraggio della qualità dell'aria nel Lazio,
Guidonia è classificata, per benzene e Pm10, tra
i "comuni nei quali i valori degli inquinanti sono
superiori ai limiti previsti e per i quali devono essere
predisposti piani di azione"»
«Niente in contrario ovviamente al monitoraggio
- sottolinea Stefano Roggi, di Legambiente Guidonia -
ma di pari passo occorre avviare al più presto
anche una serie di interventi operativi. Servono controlli
puntuali sugli insediamenti industriali a più forte
impatto ambientale, come il cementificio. E soprattutto
bisogna agire subito visto che entro il 1 gennaio
2010, in base alle direttive europee, gli sforamenti
consentiti non saranno più 35, ma soltanto
7».
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Qualche Link utile per conoscere meglio le Polveri Killer:
http://www.liberiamolaria.it/
Per
chi voglia approfondire l'argomento "polveri sottili",
consigliamo questo report redatto dal CEPA/FPAC
(Canadian Environmental Protection Act/Federal-Provincial
Advirsory Committee) che tratta per esteso delle caratteristiche
fisico-chimiche del particolato atmosferico, del suo impatto
sulla salute e sull'ambiente, ecc.. (IN
LINGUA INGLESE)
o visitare la nostra sezione Documenti
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