Lunedì 15 marzo 2007
di ANDREA GALASSO - IL TEMPO
PIOGGIA di fax di protesta, presso la Regione Lazio, contro
l'ipotesi di un impianto di trattamento rifiuti presso
la discarica di Guidonia Montecelio. Dopo le diatribe
su quella dell'Inviolata, è l'ora dell'impianto
di preselezione già pensato per il secondo Comune
del Lazio e che sta diventando sempre più pomo
della discordia tra cittadini, ambientalisti e amministrazione
comunale, con l'ultima iniziativa dei residenti, Legambiente
e 50 medici di base del territorio. Da ieri, infatti,
presso l'Ufficio del Commissario Delegato per l'Emergenza
Ambientale del Lazio, stanno arrivando dei fax all'attenzione
del Presidente Marrazzo, del sub-commissario La Porta
e dell'avvocato Carrubba in opposizione alla struttura.
«Dissenso per il progetto dell’impianto di
trattamento dei rifiuti - si legge nelle missive - da
realizzarsi nel Comune di Guidonia Montecelio, località
Inviolata, presentato da Co.La.Ri». Un'iniziativa
presentata insieme al circolo locale di Legambiente e
ad altre realtà del Comitato per il Risanamento
Ambientale, che già all'indomani della presentazione
di un eventuale progetto della struttura hanno presentato
le proprie osservazioni. «Con la presente - si legge
ancora nel modello di fax - si sollecita a un netto e
inderogabile rigetto alla proposta dell'impianto sulla
base delle osservazioni e rilievi di Legambiente Circolo
Guidonia e Associazione onlus Amici dell'Inviolata da
voi ricevute in gennaio 2007». Il tutto corredato
dalla relazione di 50 medici di famiglia che si oppongono
a qualsiasi tipo di impianto. «Siamo convinti -
precisano da Legambiente - che non sia la soluzione giusta
per Guidonia. L'impianto andrebbe a produrre 2/3 di rifuti
in discarica e 1/3 di materiale compatto da bruciare.
Senza contare a oggi le difficoltà per trovare
una discarica esterna a quella già esistente».
Secca la replica dell'amministrazione comunale che da
tempo insiste sull'ipotesi impianto come soluzione per
l'avvio di una chiusura definitiva dell'attuale discarica.
«A volte - spiega il sindaco Lippiello - mi chiedo
se non sia l'unico che vuole davvero la chiusura. Non
capisco perché gli ambientalisti in tutto il Lazio
propongono soluzioni come quelle dell'impianto e solo
a Guidonia va male. Ma conosciamo la differenza tra i
rifiuti come sono oggi e quelli trattati? L'impianto e
una discarica di servizio fuori dell'Inviolata ci consentirebbe
di risolvere un problema, in maniera pragmatica e non
idealista. Vorrei capire perché la soluzione non
è utile solo a Guidonia, mentre viene applaudita
altrove». «Ho un bambino piccolo e vorrei
solo che diminuisse il grave inquinamento che abbiamo
qui a Guidonia», afferma Francesca Crisostomi, imprenditrice.
«L'aria ormai è irrespirabile e se si risolvesse
almeno il problema discarica non sarebbe male»,
spiega invece Lucrezia Biasion, 39 anni. «Il problema
dell'inquinamento non è solo di Guidonia - interviene
Valentina Fioravanti - le patologie asmatiche e allergiche
aumentano a dismisura».