Palazzo Chigi 01/02/07
L’accelerazione della raccolta differenziata con
la nomina di un subcommissario ad hoc, la graduale chiusura
delle discariche e otto linee in tutto per lo smaltimento.
Questa la base del Piano dei Rifiuti consegnato questa
mattina dal Presidente della Regione Piero Marrazzo nell’incontro
a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Enrico Letta, il
Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e il Presidente
della Commissione Parlamentare Rifiuti, Roberto Barbieri.
Secondo
il Presidente “I nuovi impianti potranno non essere
tradizionali. La commissione voluta dal ministro all’Ambiente,
Alfonso Pecoraro Scanio, ci fornirà entro 60 giorni
non studi ma brevetti con comprovata fattibilità.
Puntiamo comunque – ha aggiunto Marrazzo - a un
forte rinnovamento dell’impiantistica entro il 2015
e chiederemo a tutti gli impianti di smaltire in primo
luogo Cdr del Lazio
“Un
impianto da due linee – ha aggiunto Marrazzo –
sarà di natura pubblica con sicura compartecipazione
dell’Ama. Verrà realizzato in 24-30 mesi
ma la localizzazione sarà definita nei prossimi
giorni”. Per quanto riguarda Malagrotta la chiusura
della discarica è prevista “entro qualche
anno ma nel frattempo il conferimento si ridurrà
gradualmente” mentre “la realizzazione del
nuovo impianto è in fase avanzata e sarà
completato in meno di 24 mesi”.
Il
Presidente è poi tornato sulla nomina del subcommissario
per la raccolta differenziata che deve “essere un
soggetto politico, per questo la mia idea, anche se non
ancora ufficializzata, è quella di assegnare l’incarico
all’assessore regionale all’Ambiente Filiberto
Zaratti”. Si punterà alla quota del 40% di
raccolta differenziata nel 2007 e del 50% entro il 2009:
“anche con la politica dei tre sacchetti –
ha aggiunto il presidente della Regione - a partire dagli
enti pubblici”.
Marrazzo
si è anche soffermato su alcune importanti questioni
locali, come quella riguardante la Discarica dell’Inviolata
a Guidonia per la quale c’è una garanzia
che “sarà costantemente monitorata”.
E ancora sul caso del Consorzio Gaia: “Sono
molto preoccupato di quanto sta avvenendo a Colleferro.
Se i proprietari del Consorzio Gaia non daranno una risposta
immediata e unitaria si potrebbe configurare la possibilità
del commissariamento, si tratta di un impianto strategico”