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Cementificio
Buzzi – Unicem
ATTIVITA’
INDUSTRIALE INSALUBRE DI 1a CLASSE
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Il
cementificio di Guidonia, realizza, dal 1939, il ciclo completo
della produzione del cemento. La
capacità produttiva annuale è superiore ad 1 milione
di tonnellate. Solo altri 8 stabilimenti italiani producono
altrettanto. Occupa un’ enorme superficie ed è
proprietario di molti terreni (cave o future cave). Come
tutti i cementifici è una “ATTIVITA’ INDUSTRIALE
INSALUBRE DI 1a CLASSE” (D.M. 05.09.1994 - n. 33 B).
Ogni fase del processo produttivo genera forti impatti ambientali
come diffusione del rumore
nell’ambiente circostante, emissioni di inquinanti in
atmosfera, dispersione di polveri, traffico
veicolare pesante….
La capacità produttiva attuale è di 4.500 tonnellate/giorno
di clinker ma si vuole arrivare a 5100 t/giorno. I massimi livelli
di emissione di inquinanti in atmosfera sono generati dalla
fase di
cottura delle materie prime.
Il forno è alimentato con rifiuti di petrolio
chiamati pet-coke: un concentrato di idrocarburi policiclici
aromatici (IPA) ad alto peso molecolare con elevato tenore di
carbonio e basso contenuto di ceneri. Molti IPA hanno
effetti teratogeni e/o cancerogeni sull’uomo.
Guidonia non respira a causa delle polveri sottili (PM10), e
ancor peggio subisce gli effetti delle nanoparticelle (ultrasottili
e non monitorate) presenti nell’aria. Lo stabilimento
brucia
più di 100.000 tonnellate/anno di pet-coke e la sua Proprietà
sostiene che la “cattiva aria” di
Guidonia deriva dal traffico automobilistico di Roma. A loro
avviso la combustione di 100.000
tonnellate/anno di residui petroliferi pesanti non incide, in
modo determinante, sull’aria che
respiriamo.
Per
valutare la quantità di inquinanti che escono dai camini
(flussi di massa) basta moltiplicare la concentrazione
(quantitativo di inquinanti per m3 di aria) per la portata
( m3 di aria che escono dai camini in 1 ora). Il camino del
Forno 5 ha una concentrazione di polveri autorizzata di 30 milligrammi/m3.
La sua portata è di 520. 000 m3/h. Una semplice operazione
ci dirà il quantitativo di polvere che, ogni ora, esce
dal camino. I punti di emissione autorizzati sono 86.
La Proprietà ha richiesto di utilizzare CDR (combustibile
da rifiuti) nel forno di cottura.
Dal camino del forno, oltre ad IPA e metalli pesanti (nickel,
vanadio, cromo, mercurio), sciranno anche diossine e furani.
L’aria peggiorerà e saremo esposti ad ulteriori
rischi polmonari e sanitari.
A tutto ciò si somma l’impatto dovuto al trasporto:
ai grandi numeri di produzione corrisponde
l’enorme numero di autotreni che circolano in città.
Vorremmo solo respirare! Le emissioni
in atmosfera devono essere drasticamente abbassate. I ‘grandi’
diano l’esempio.
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PROTOCOLLO
DI INTESA CON LA BUZZI UNICEM: UNA FARSA FIRMATA LIPPIELLO
- VOLANTINO>> |
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Il
comunicato della Buzzi-Unicem, apparso
più volte sulla stampa locale negli ultimi
giorni, sarebbe comico se non fosse, in alcuni punti
arrogante nella forma e nella sostanza. Il Circolo
Legambiente Guidonia risponde con un comunicato alle
accuse di incompetenza alle istituzioni che eseguono
monitoraggi ambientali...
Leggi >>>
A proposito di forni, vi suggeriamo di leggere
l'intervento, sotto riportato, del dottor Stefano
Montanari. Leggi
>>>
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Un
interessante intervento di Stefano
Montanari, Direttore Scientifico del laboratorio
di Nanodiagnostics di Modena, relativo alla relazione
tra PARTICOLATO (soprattutto quello
più fine, di cui non si effettua monitoraggio)
e COMBUSTIONE, facendo riferimento ai forni
che operano ad alte temperature (inceneritori, cementifici)...
Leggi >>>
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LETTERA
AL SINDACO. Le sottoscritte Associazioni sono venute
a conoscenza dell’intenzione dell’Amministrazione
Comunale di Guidonia Montecelio di voler procedere
alla trasformazione dell’antica strada, denominata
“la Selciatella” (Tiburtino-Cornicolana
che collegava la Tiburtina, da Settecamini alla zona
sottostante l’abitato di Montecelio);
in
una via camionabile al servizio del
cementificio Buzzi Unicem di Guidonia,
che si collegherebbe al futuro casello della bretella
Fiano-S. Cesareo, da realizzarsi sulla provinciale
28 bis.
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Ambiente e Legalità: 2 febbraio 2007
il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato
nel Comune di Guidonia Montecelio un deposito di carbone
su un’area di circa mq 15.000 realizzato dal cementificio
Buzzi - Unicem Spa. |
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Osservazioni al progetto di escavazione del sito di Colle
Grosso presentato dalla società Buzzi-Unicem -
29 dicembre 2005 |
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Qualche Link utile per conoscere meglio le Polveri Killer:
http://www.liberiamolaria.it/
Per
chi voglia approfondire l'argomento "polveri sottili",
consigliamo questo report redatto dal CEPA/FPAC
(Canadian Environmental Protection Act/Federal-Provincial
Advirsory Committee) che tratta per esteso delle caratteristiche
fisico-chimiche del particolato atmosferico, del suo impatto
sulla salute e sull'ambiente, ecc.. (IN
LINGUA INGLESE)
o visitare la nostra sezione Documenti
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