Vogliamo
salutare GIOVANNI SINCERI,
che con garbo ma anche ostinata determinazione,
ci lascia con tanta rabbia nel cuore, ma con un
raro insegnamento, quello di credere fermamente
in ciò che ognuno di noi vuole raggiungere,
e che la vita è un dono meraviglioso da difendere
a denti stretti.
“Siamo vicini
ai cittadini che hanno visto persone care ammalarsi
e morire per elettrosmog, la perizia di un autorevolissimo
gruppo di studiosi dell'Istituto Nazionale dei Tumori
di Milano conferma ancora una volta le nostre peggiori
paure – così Lorenzo Parlati, Presidente
Legambiente Lazio, commenta i risultati della perizia
condotta mediante indagine epidemiologica -.
La nuova perizia è terrificante: i dati parlano
chiaro e la loro gravità è tale che
s'impongono interventi urgenti senza tergiversare
ulteriormente.
Dopo anni nei quali nemmeno più il monitoraggio
delle emissioni è stato continuato, smantellando
la rete di centraline che era stata creata, hanno
ragione i cittadini, bisogna fermare questa strage,
eliminando quelle antenne: nel 2010 ci sono tecnologie
tali che prevedere quella concentrazione territoriale
non ha alcun senso”.LEGGI
>>>
1) Che venga intervistato il Presidente
Zingaretti in merito a quanto sostenuto
dai Cittadini nel Comunicato Stampa e alla documentazione
riportata sul sito
dei Comitati >>
2)
Che venga chiesto al Sindaco
di Roma, On. Alemanno, quando inizieranno
i controlli dell’Istituto Superiore di Sanità
all’esterno dello stabilimento Basf, come previsto
nel suo parere e nella stessa Autorizzazione Integrata
Ambientale. E soprattutto quanto dureranno: si fa
presente che essendo un sistema di sorveglianza dovrebbero
essere permanenti.
Un riepilogo della vergognosa vicenda dell'inceneritore
BASF (ex Engelhard), che interessa il Comune
di Roma, ma emette sostanze dannose per la salute,
a ridosso della nostra circoscrizione di Setteville.
Ci rammarica che come al solito nessuna pressione
sia fatta verso: l'amministrazione Capitolina, per
insistere nel fare luce e verso la Provincia, per
avere spiegazioni a sul pericoloso e irresponsabile
comportamento. I nostri amministratori locali, di
maggioranza o di opposizione, lo devono ai cittadini.
Sono 9
su 378 e tutti “piccoli” i
Comuni del Lazio che sono riusciti ad entrare nella
graduatoria dei “Comuni Ricicloni
2010” stilata da Legambiente, che
quest'anno ha alzato la soglia d'ingresso dal 45
al 50 per cento di raccolta differenziata rispetto
a tutti i rifiuti urbani prodotti nel 2009, così
come stabilito dalle norme comunitarie e dalla legge
Finanziaria del 2007.
Risultato: nessun capoluogo di provincia
del Centro Italia (a partire da Roma) ha superato
la soglia, così come nessun Comune della
nostra regione con più di 10 mila abitanti.LEGGI
>>>
contro
l'ennesimo scempio sul nostro territorio: nell’
area verde di fronte l’asilo COLLODI, lungo
Via della Pietrara al centro di una zona ad elevata
urbanizzazione giace senza alcun controllo
UNA DISCARICA A CIELO APERTO
nella
quale individui irresponsabili continuano a gettare
rifiuti di ogni genere tra cui PANNELLI di AMIANTO,
materiale altamente CANCEROGENO.
Quest’area, originariamente destinata a PARCO
PUBBLICO è divenuta una pericolosa FONTE
d’INQUINAMENTO AMBIENTALE: SI
RICHIEDE L'IMMEDIATO INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI!!
SONO STATE RACCOLTE PIU' DI 500 FIRME. LEGGI
LA PETIZIONE >>
ANCHE
GUIDONIA MANIFESTA CON I MOVIMENTI UNITI CONTRO LA
REGIONE LAZIO
per la moratoria e il ritiro di tutti i progetti nocivi
e devastanti, per la difesa della salute e dell’ambiente!
MANIFESTAZIONE
UNITARIA
DEI MOVIMENTI DEL LAZIO
Venerdì 11 Giugno 2010, ore 10.00 sotto la Regione Lazio, piazza Rosa Raimondi
Garibaldi (Roma) LEGGI
>>>
Cara
governatrice,
a distanza di qualche mese le scrivo stavolta rivolgendomi
all’”istituzione”, citata dalla sua
redazione, in campagna elettorale. LEGGI
>>>
, Gentile Signora Fioravanti, mi
rivolgo a Voi nella Vostra qualità di Primo
Cittadino e di Responsabile del verde pubblico. La
presente per protestare contro la dissennata potatura
dei platani che è stata effettuata in Via Roma,
in Via dell’Unione, in Via Umberto Maddalena
e ovunque esistesse un platano degno di essere chiamato
con questo nome. LEGGI
>>>di
Rosa Valcarenghi
Il
26 aprile del 1986 esplose il reattore
numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, in
Ucraina. I danni di quel disastro, a 24 anni di
distanza, non sono stati ancora del tutto quantificati.
Il 24, 25 e 26 aprile ci avete incontrato nelle
piazze italiane, queste le foto di Roma:
a fare chiarezza sui rischi reali che i cittadini
corrono nel caso venissero installate centrali atomiche
nelle nostre regioni. Leggete il dossier
che abbiamo pubblicato sull'EPR: il reattore nucleare
francese che il governo Berlusconi vuole importare
in Italia. EPR reattore o bidone?LEGGI
>>>
IL
SINDACO RUBEIS, sostiene che siamo meno
di 100 "pseudoambientalisti" a volere
che Guidonia esca dalla gabbia arrugginita che la
politica degli ultimi 20 anni le ha costruito intorno!
Ancora una volta decisioni scellerate! Ecco
i consiglieri che hanno respinto la mozione di impegno
a dire NO all'impianto che farà di Guidonia
la città dell'immondizia:
* Tuzi
* Bianco
* Nardecchia
* De Maio
* Neri
* Scrocca
* Cacciamani
Prendiamo
atto della scelta dell'Amministrazione RUBEIS di
non tutelare la salute dei cittadini e del territorio!
Imponendo a Guidonia un impianto obsoleto e antieconomico:
1)
Che serve solo a separare meccanicamente
e in modo grossolano rifiuti che andrebbero invece
separati a monte, con la Raccolta Differenziata
mono-materiale.
2) Che produce
CDR ossia BALLE DA BRUCIARE! Materiale riciclabile
andrà in fumo, anche il denaro dei contribuenti
andrà in fumo, visto che nessun consorzio
di raccolta acquisterà mai carta vetro o
plastica proveniente da questo tipo di separazione!
3) Che prevede
l'escavazione di una NUOVA
DISCARICA!
VOGLIAMO
SAPERE POI DOVE VERRA' BRUCIATO IL CDR PRODOTTO
A GUIDONIA, SE NON ALLA BUZZI?
Vogliono
farci credere che vengano portati quotidianamente
i rifiuti di 50 comuni della provincia a GUIDONIA
e che poi, UNA VOLTA TRASFORMATI IN BALLE DA BRUCIARE,
vengano di nuovo ricaricati sui camion e spediti
altove. ALTRI SOLDI BUTTATI e ALTRO INQUINAMENTO
PRODOTTO! E poi portati dove? Dai nostri amici di
Colleferro o di Albano?
GUIDONIA POLO DEI RIFIUTI? OPPONIAMOCI!
Da
anni i politicanti e gli imprenditori dell'area di
Guidonia attendevano questo momento e, in gran pompa
e tappezzando i muri delle varie frazioni del territorio,
hanno osannato alla posa della prima pietra
del casello autostradale della Milano-Napoli,
prevista per lunedì 15 febbraio 2010, accanto
al Parco regionale dell'Inviolata, accanto
alla megadiscarica per rifiuti solidi urbani.LEGGI
>>>
Parte da Guidonia “Mal’aria
industriale”, la campagna di Legambiente
sull’inquinamento atmosferico da attività
produttive. Cementificio, discarica dell’Inviolata,
industria estrattiva, sono queste le tre
realtà che rendono questa area alle porte di
Roma, la cui densità abitativa è salita
nel giro di 50 anni da circa 12mila ad oltre 80mila,
una delle più fortemente compromesse dal punto
di vista ambientale. Una situazione che rischia
di divenire irreparabile, se andranno in porto i progetti
“industriali” relativi alla città
in discussione nelle sedi istituzionali in queste
settimane.LEGGI
>>>
CEMENTIFICIO
GUIDONIA: LEGAMBIENTE RILANCIA OSSERVAZIONI
ALL'APERTURA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI PER IL
RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE.
LEGGI >>>
Nel
2007, nel vivo della polemica sul tema della discarica
tra ambientalisti ed Amministrazione Lippiello,
sulla stampa locale erano apparsi alcuni articoli
che elogiavano gli impianti di TMB.
Il 28 febbraio di quell’anno sul ‘Nuovo
Oggi’ compariva un ampio elogio a favore degli
impianti di TMB incluso quello proposto da Co.La.Ri.
Il 23 ottobre seguente un anonimo cronista del Tiburno,
con articoli a tutta pagina, esaltava le virtù
magiche dello stesso tipo di impianto.
Tre anni dopo sono tornati i cantori dell’impianto.
LEGGI
>>>
Come
è già noto, la Regione Lazio, imbeccata
dal “re della monnezza” Manlio Cerroni,
ha autorizzato nel 2007 la costruzione d'un megaimpianto
per la produzione di “ecoballe”
(come sono chiamati i prodotti della lavorazione dei
rifiuti da avviare agli inceneritori) presso il Parco
regionale dell'Inviolata di Guidonia, dove
da quasi 25 anni fa bella mostra di sé la colossale
discarica, che raccoglie l'immondizia di ben 49 comuni
della Provincia romana.
Tale impianto dovrebbe lavorare fino a 190.000
tonnellate di rifiuti all'anno, separando
l'indifferenziato dalle plastiche e dalla carta, che
servono a produrre il cdr (combustibile derivato da
rifiuti o, appunto, “ecoballe”). Quel
che rimane dovrebbe essere gettato in una discarica
di servizio, sempre lì accanto, sempre
all'Inviolata. Contro questo impianto è
stato interposto ricorso al TAR del Lazio ad opera
di alcune associazioni locali.LEGGI
>>>
Il
Consiglio Comunale del 20 gennaio 2010
ha segnato il definitivo matrimonio tra Guidonia
ed i rifiuti. Con impegno, coerenza e passione quel
centro-destra che parla di valorizzazione della
risorsa territorio attraverso “la città
del benessere” il “polo del management”
ha pensato di valorizzarla costruendo anche un “polo
dei rifiuti”.
LEGGI >>>
Ebbene
al Consiglio Comunale del 20 gennaio, Rubeis
ed i fieri suoi prodi, tra i quali - è bene
citarli perchè rimarranno scolpiti tra le pagine
più cupe e decadenti della storia di Guidonia
- Bertucci, Benetti, Massini, Sassano, Venturiello,
Morelli, Valeri, Tuzi, Bianco, Nardecchia, De Maio,
Neri, Scrocca, Cacciamani, hanno respinto
la mozione di impegno a dire NO all'impianto che farà
di Guidonia la città dell'immondizia!
LEGGI
>>>
Torniamo
a ribadire che Legambiente è contraria all’impianto
di preselezione proposto da Co.La.Ri, che il CDR
prodotto venga bruciato nei forni Buzzi Unicem o
meno! LEGGI
>>>
LEGAMBIENTE,
NO ALL’IMPIANTO DI PRESELEZIONE
RIFIUTI A GUIDONIA: SIGNIFICHEREBBE CONTINUARE
A TENERE APERTA LA DISCARICA.
RIDUZIONE, RIUSO E RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA
A PORTA UNICA STRADA, ANCHE PER RIDURRE L’USO
DELLE DISCARICHE. LEGGI
>>>
Il
circolo di Guidonia-Montecelio e il presidente di
Legambiente Lazio Lorenzo Parlati
incontrano il Sindaco
per discutere sulle posizioni dell’amministrazione
relative alla discarica, al tema dei rifiuti e al
parco archeologico, in occasione della CONFERENZA
DEI SERVIZI del prossimo 15 gennaio 2010. PARTECIPA
ANCHE TU - VOLANTINO >>>
POLIGONO
TIRO GUIDONIA, LEGAMBIENTE CHIEDE STOP DEFINITIVO
ALL'ATTIVITÀ E BONIFICA DELL'AREA. Rischio
piombo, 300 mila kg e 200 milioni di pallini su
un area di 4 ettari secondo le stime. Pericolo per
falda acquifera, inquinamento acustico e sicurezza.
LEGGI
>>>
Nella capitale danese si è
persa un'occasione storica. Ci impegneremo perchè
tra i cittadini, le imprese, i governi cresca la
consapevolezza della posta in gioco: la lotta ai
cambiamenti climatici non può fermarsi. LEGGI
>>>
Egregio
Signor Sindaco,
il Circolo Legambiente di Guidonia aveva già,
presentato, alla precedente Amministrazione, un documento
relativo ad alcune delle emergenze ambientali che
caratterizzano il nostro territorio...
Ci auguriamo che possa il
Comune avvii rapidamente l’Agenda 21 locale
e la utilizzi al meglio per condividere le scelte
sul futuro della città...
PARTE
LA RACCOLTA PORTA A PORTA
MA LE “ISOLE ECOLOGICHE” DOVE SONO? - NOVEMBRE 2009 -
Al
colmo del suo ottimismo - non suffragato assolutamente
da fatti concreti – il sindaco di Guidonia
Montecelio ha detto di voler iniziare la raccolta
differenziata dei rifiuti col sistema “porta
a porta” da novembre, coinvolgendo gli abitanti
di Setteville, Setteville Nord e Marco Simone. Ma,
si chiedono i cittadini, dove verranno portati
i materiali differenziati?Dove sono
le “stazioni di trasferenza”(chiamate anche “isiole ecologiche”)
da cui, una volta accumulati i rifiuti per differenti
tipologie, i materiali verranno avviati alla vendita
ai vari consorzi del riciclo?
APPROFONDIMENTI SUL PROSSIMO n°
di CRA-News
Basf/Engelhard:
Il Sindaco Alemanno così
NON garantisce la Salute dei Cittadini
- 09 NOVEMBRE 2009 -
UNA
PREMESSA, L'INCENERITORE BASF INTERESSA IL COMUNE
DI ROMA, MA RICORDIAMO A TUTTI I CITTADINI CHE SETTEVILLE
E CASEROSSE SONO PRATICAMENTE UNA SFUMATURA DEL COMUNE
DI GUIDONIA VERSO ROMA, QUINDI IL PROBLEMA (VISTO
CHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO NON HA CONFINI GEOGRAFICI)
NON SOLO CI INTERESSA TUTTI, MA DOVREBBE PREMERE ANCHE
ALLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE, CHE DOVREBBE TUTELARE
LA NOSTRA SALUTE!
Carissimi Cittadini,
sembra
che entro questa settimana verrà definito
il testo della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale
(AIA) alla Basf.
Appena
pronto la Provincia lo invierà a tutti gli
Enti Competenti, compreso il Comune di Roma, per
chiedere di approvarlo.
Se
entro 10 giorni, dal suo ricevimento, non verrà
data nessuna risposta, l’AIA verrà
concessa così come è stata redatta.
Purtroppo
abbiamo la conferma che l’AIA, per legge,
non potrà essere concessa per un periodo
determinato inferiore a 5-6 anni. Ciò significa
che il parere favorevole del Comune di Roma espresso
per un anno, per consentire la sperimentazione della
nuova tecnologia “AquaCritox” al posto
dell’inceneritore, serve solo a CONCEDERE
IL PARERE FAVOREVOLE PER 6 ANNI. Questo
è un GROSSO ERRORE TECNICO che il SINDACO
ALEMANNO sta facendo, per il quale si assume
grosse responsabilità sul piano civile e
penale. Ciò dimostra che l’Ufficio
del Gabinetto del Sindaco ha lavorato molto male
perché non è stato in grado di trovare
una soluzione che “obbligasse” la Basf
a sedersi intorno ad un tavolo per la delocalizzazione
dell’inceneritore. Tra l’altro i funzionari
del Gabinetto del Sindaco non hanno voluto ascoltare
i Comitati, che avevano più volte ribadito
questo problema in occasione degli incontri avuti
per l’Accordo. Questo punto era stato uno
dei motivi per cui i Comitati avevano rinunciato
a firmare l’Accordo che, così come
espresso nella bozza, avrebbe assicurato l’AIA
alla Basf per 6 anni, come sembra che sia.
Alla
luce di questi fatti, il SINDACO ALEMANNO, è
ancora in tempo per evitare il peggio.
Tanto per cominciare ha l’obbligo di denunciare
subito alla Magistratura che la Basf/Engelhard
opera dal 1996 in assenza di Autorizzazione Sanitaria
valida per l’inceneritore e per i rifiuti
tossici e nocivi, in caso contrario il
Sindaco può essere perseguibile per omissione
d’atti d’ufficio. Di conseguenza, deve
esprimere subito parere negativo all’inceneritore,
come espresso dalla ASL RMB, in risposta alla bozza
per l’AIA che riceverà dalla Provincia
nei prossimi giorni.
Inoltre
il SINDACO ALEMANNO deve consultare il Prof. AIUTI
per chiedergli su quale base scientifica la sua
Commissione, nel Verbale n. 65 del 14 Luglio 2009,
ha scritto che "non vengono richiesti al Sindaco
provvedimenti immediati ed urgenti" se prima
afferma che: “al momento non ci sono aggiornati
dati epidemiologici sulla incidenza e prevalenza
di malattie inclusi i tumori…riconducibili
alla Basf” dal momento che non sono mai stati
rilevati dati sulle malattie, mentre è certo
che la mortalità per tumore negli uomini
è stata riscontrata superiore al 30% rispetto
alla media di Roma.
COMITATO DEI CITTADINI
VI TERREMO AGGIORNATI!
Come ricorderete l’Asilo nido di Via
Iozzia è stato aperto senza Nulla Osta Sanitario
della ASL RMB. A febbraio 2009 era stato
approvato dal Consiglio del V Municipio (con l’assenza
della maggioranza) un Ordine del Giorno che impegnava
il Presidente Caradonna a chiedere detto Nulla Osta
alla ASL RMB. Trascorsi 250 giorni senza che il
Presidente avesse avanzato alcuna richiesta, l’opposizione
ha presentato nei giorni scorsi un altro Ordine
del Giorno che la maggioranza ha invece bocciato.
Lasciamo trarre le conclusioni a ciascuno di Voi!
Se
tra gli utenti ci fossero ancora degli elettori indecisi,
possiamo rinfrescarvi un po le idee, sulla situazione
politica guidoniana, queste immagini si riferiscono
all'unico Consiglio Comunale che poteva, (ahi noi!),
far virare la rotta per una politica di risanamento
del territorio. Si è svolto il 6 dicembre 2006
e vede protagonisti molti dei ricandidati alcuni addirittura
che aspirano alla poltrona di sindaco della Città. Il Consiglio era stao
indetto sull’ordine del giorno proposto dal
gruppo di associazioni locali, che si è riunito
recentemente nel “Comitato cittadino
per il Risanamento ambientale di Guidonia”.
Tale proposta mirava a fornire alle forze politiche
un elenco di interventi utili salvaguardare l’ambiente
e la salute nel territorio guidoniano, fortemente
minacciato da tutta una serie di fonti di rischio
e da incrementi impressionanti di pericolose patologie.In
particolar modo quello di rifiutare l'ampliamento
della discarica, con il nuovo impianto di trattamento
dei rifiuti da 190.000 Tonnellate annue, imposto dalla
Regione Lazio, sempre nel Parco Archeologico dell'Inviolata.
VI INVITIAMO AD INDIVIDUARE I SINGOLI PERSONAGGI!!!
Guarda
i video del defilamento, della parte della maggioranza
che NON VUOLE attuare una politica di risanamento
ambientale nel territorio, disponibili su YouTube
Appello
diretto al viceministro Urso e al ministro Zaia perchè
si impegnino nel bloccare i negoziati di liberalizzazione
in campo agricolo, ricordando che il cibo non una merce: